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UTO UGHI, PREMIO ALLA CARRIERA. A LEGNANO. “L’AUDITORIUM A BUSTO? TROPPO PICCOLO”

BUSTO ARSIZIO – È dovuto andare a Legnano per ricevere un riconoscimento alla sua carriera il Maestro Uto Ughi, ottant’anni compiuti da una settimana: ieri sera, 29 gennaio, al teatro Tirinnanzi della città dell’Alberto da Giussano – dove ha tenuto un concerto – il grande violinista nato a Busto Arsizio è stato insignito di un crest del Parlamento europeo dagli eurodeputati della Lega Angelo Ciocca e Gianna Gancia.

«Auditorium al Borri? Troppo pochi 300 posti»

«Sono davvero onorato di ricevere questo riconoscimento – le parole di Uto Ughi sul palco del Tirinnanzi – mi rammarica che la città di Busto Arsizio ha in programma un futuro Auditorium che conterrà trecento persone. Auspico che alla musica si riservino platee molto più ampie». Una bocciatura preventiva per la struttura dedicata alla musica che sorgerà all’ex Calzaturificio Borri, sul retro dell’edificio di viale Duca d’Aosta che verrà ristrutturato per ospitare uffici comunali: eppure i progettisti dell’opera, l’architetto Paolo Danelli e lo studio milanese Dapstudio, avevano evocato per l’Auditorium l’intitolazione proprio a Uto Ughi nei rendering preliminari dello studio di fattibilità.

La targa dell’Europarlamento

Quello attribuito a Legnano è un riconoscimento per onorare la lunga e luminosa carriera del Maestro Ughi, ma anche il significativo traguardo degli 80 anni. «Il minimo che possiamo fare per ringraziare un ambasciatore della cultura italiana in Europa e nel mondo – le parole di Angelo Ciocca – e per far capire al Parlamento europeo che occorre investire più risorse economiche per la cultura. Ci faremo portavoce per chiedere più risorse nel prossimo bilancio». L’obiettivo dei due esponenti della Lega è stato messo nero su bianco su un volantino in cui Uto Ughi fa da testimonial per la cultura: «Anche in Europa cambiamo musica».

“Nemo propheta in patria”?

Sta di fatto che, al di là dell’iniziativa degli eurodeputati, il Maestro ha celebrato i suoi 80 anni a Legnano e non nella sua Busto Arsizio. Dove non è più, ormai da tempo, “profeta in patria”. In realtà Uto Ughi a Busto in passato si è esibito diverse volte – l’ultima in Basilica di San Giovanni nel 2009 in occasione del quarto centenario della posa della prima pietra – e, negli anni ’80, dalla sua città di origine ha ricevuto la Civica Benemerenza. Da qualche anno però il grande violinista ha interrotto i rapporti con Busto. E in occasione degli 80 anni, ha ricevuto auguri da ogni dove, ma dalla Città di Busto Arsizio non è arrivato nemmeno un post istituzionale su Facebook (ad eccezione degli auguri dell’assessore alla Cultura Manuela Maffioli), come invece ha fatto il consiglio regionale della Lombardia, che qualche anno fa aveva insignito Ughi della massima onorificenza, la Rosa Camuna.

Fonte: MALPENSA24