Ecco l’intervista all’eurodeputato della Lega Angelo Ciocca in merito al suo gesto all’ultima plenaria di Strasburgo, dove ha consegnato simbolicamente un trattore giocattolo con bandiera italiana alla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen, approfondendo anche i temi trattati in plenaria.

Può spiegare il suo gesto all'ultima plenaria di Strasburgo, consegnando simbolicamente un trattore giocattolo con bandiera italiana alla presidente della commissione europea, Ursula von der Leyen?

Angelo Ciocca: Il mio gesto è stato un atto di protesta contro le politiche folli dell’Unione Europea che, a mio avviso, danneggiano l’agricoltura italiana e l’economia del nostro Paese. Il trattore giocattolo rappresenta un settore agroalimentare che è fondamentale per l’Italia e l’Europa intera e la bandiera italiana simboleggia il nostro orgoglio nazionale. Non siamo disposti a farci calpestare da queste politiche folli, ideologiche e strumentali verso gli interessi delle grandi lobby e multinazionali. L’avevo già fatto in passato con la scarpa nei confronti del commissario all’economia Moscovici. Ora il messaggio è stato recapitato direttamente alla Presidente della Commissione europea. Proprio nei giorni precedenti mi ero unito alle proteste degli agricoltori scesi in presidio a Bruxelles e Melegnano ed in dono avevo ricevuto quel trattore giocattolo, simbolo di pace verso una Commissione che deve fare retromarcia su molte direttive dannose per i tanti lavoratori, cittadini ed imprese.

Quali sono i temi trattati in plenaria che hanno portato a questo gesto di protesta?

Angelo Ciocca: Durante la plenaria, sono stati discussi diversi temi. Dopo 70 anni di politica agricola comune (PAC) fallimentare, rivista al ribasso ed un bilancio dell’Unione Europea che continua ad aumentare con soldi di tutti i contribuenti destinati altrove, tra sedi a Panama e addirittura – così come si discuteva, salvo poi un repentino ravvedimento da parte di un portavoce della commissione – fare indossare mascherine alle mucche perché “inquinanti”. Follie ideologiche e falso ambientaliste che rasentano il ridicolo. Sono preoccupato per le politiche che potrebbero danneggiare l’agricoltura italiana e l’economia del nostro Paese in nome del green a tutti i costi. E’ evidente che qui c’è chi ha fatto gli interessi delle grandi lobby e multinazionali e ora, con l’avvicinarsi delle elezioni, cerca di farsi vedere addirittura alleato degli agricoltori. Noi lo siamo sempre stati, altri a sinistra no! Rivoluzionare questa Europa, a giugno, è possibile. Facciamolo!

Quali sono le sue proposte per migliorare la situazione dell'agricoltura italiana e dell'economia del nostro Paese?

Angelo Ciocca: Credo che sia necessario rivedere le politiche dell’Unione Europea in modo da garantire un trattamento equo per l’agricoltura italiana e per tutte le altre realtà agricole europee. Inoltre, è importante sostenere le piccole e medie imprese italiane, che sono il cuore dell’economia del nostro Paese. Basta alla concorrenza sleale di grano, riso e molti altri prodotti – spesso pure dannosi – provenienti dall’estero! Basta alle imposizioni calate dall’alto. Abbiamo bisogno di più autonomia alimentare, non di lasciare incolti i campi. Abbiamo bisogno di cibo vero, non di “cibo” sintetico o fatto in laboratorio. Abbiamo bisogno di chi quotidianamente manda avanti un made in Italy di eccellenza, non di enormi campi invasi da pannelli fotovoltaici. Di eroi silenziosi che quotidianamente si prendono cura del territorio come fanno da secoli, non di chi vuole criminalizzarli equiparandoli a soggetti inquinanti come le grandi multinazionali!

Come pensa che l'Unione Europea possa rispondere alle sue preoccupazioni e alle sue proposte?

Angelo Ciocca: Le principali sfide che l’Italia deve affrontare all’interno dell’Unione Europea sono legate alla crisi economica, alla disoccupazione, all’immigrazione e alla gestione dei flussi migratori cui serve porre un freno deciso una volta per tutte. Il problema è innanzitutto comunitario e questo serve che anche a Bruxelles lo capiscano. E’ importante lavorare per migliorare la competitività dell’economia italiana e per sostenere le piccole e medie imprese, le politiche giovanili ed occupazionali, soprattutto quelle legate alla natalità. E serve farlo da ora!

Quali sono i suoi obiettivi come eurodeputato della Lega?

Angelo Ciocca: Il mio obiettivo principale è quello di rappresentare gli interessi del territorio, degli italiani e di lavorare per migliorare la situazione del nostro Paese all’interno dell’Unione Europea. Mi batto da 8 anni all’eurocamera e su tante battaglie siamo riusciti ad imporci, evitando il peggio. Ma è chiaro che è assurdo pensare di dover venire in Europa e battermi per impedire follie. Voglio contribuire a creare un’Europa più equa e solidale, che tenga conto delle esigenze e delle specificità di ogni Stato membro, dei suoi interessi nazionali, compresa la sovranità alimentare.

In merito alla possibilità di una nuova maggioranza in Europa dopo le elezioni europee dell'8-9 giugno 2024 crede in un nuovo centrodestra europeo sul modello italiano?

Angelo Ciocca: credo che sia importante lavorare insieme a tutti i gruppi politici per trovare soluzioni che possano beneficiare l’Italia e l’Europa nel suo complesso. Serve trasmettere soprattutto ai più giovani la consapevolezza di un’Europa forte e unita che si interessi veramente a loro e non, come dimostrato in questi anni, distante e troppo spesso assente alle loro istanze. Ho avuto l’opportunità di ospitare due classi di due scuole di Pavia e Voghera in questa sessione plenaria, e sono stato felice di poter condividere con loro la mia esperienza e di poter rispondere alle loro domande. Credo che sia fondamentale coinvolgere i giovani nel processo decisionale dell’Unione Europea, in modo che possano comprendere l’importanza delle istituzioni europee e il ruolo che svolgono nella vita quotidiana dei cittadini europei. Inoltre, è importante promuovere la partecipazione attiva dei giovani alla vita democratica dell’Unione Europea, in modo che possano esprimere le loro opinioni e contribuire a plasmare il futuro dell’Europa.