ONOREVOLE CIOCCA, IL 2024 POTREBBE ESSERE UN ANNO RIVOLUZIONARIO PER L'EUROPARLAMENTO. QUALI SONO LE SUE ASPETTATIVE PER LA PRIMA SESSIONE PLENARIA DELL'ANNO?

Sì, il 2024 potrebbe essere un anno di svolta per l’Europa, con la possibilità di riformare i Trattati dell’Unione europea. Tuttavia, ci sono molte questioni urgenti da affrontare, tra cui la protezione dei consumatori nella transizione verde, le nuove tecniche genomiche e l’introduzione della carta europea della disabilità. In Europa molto, con l’avvicinarsi delle elezioni europee, sta cambiando. Sarà che qualcuno a sinistra comincia a temere il fatto di essere rispedito a casa. D’altronde una nuova maggioranza è possibile e proprio su molte tematiche green la maggioranza Ursula, votata da M5S, Verdi e Pd, comincia a cedere. Pazzesco si facciano gli interesse dei cittadini solo ora che il mandato è in chiusura. Prima a cosa si dava ascolto? Agli interessi delle multinazionali e delle lobbies di settore?

COME VEDE LA RETROMARCIA DELL'EUROPA SUL GREEN, IN PARTICOLARE SUI PESTICIDI, GLI IMBALLAGGI E GLI IMMOBILI?

È un segnale che, come dicevo prima, fa riflettere. L’Europa sembra essere in ritirata sul fronte verde, con un ritorno al pragmatismo su questioni come i pesticidi, gli imballaggi e gli immobili. Finalmente, anche grazie al nostro impegno costante nelle commissioni, da quella sull’agricoltura, fino all’industria ed energia, in Ue comincia a prevalere il buonsenso verso una transizione sì verde, ma che non metta al verde i cittadini, davvero sostenibile per imprese, cittadini e lavoratori. Oggi già in forte difficoltà a causa di una inflazione dominante.

COSA PENSA DELL'ADOZIONE FINALE DELLA DIRETTIVA SULLA PROTEZIONE DEI CONSUMATORI NELLA TRANSIZIONE VERDE?

È importante proteggere i consumatori dal greenwashing, pratica scorretta ed ingannevole in voga oramai da tempo, ma dobbiamo anche garantire che le aziende siano in grado di adattarsi a queste nuove normative senza che vengano calate imposizioni dall’alto. Gli euroburocrati di Bruxelles e Strasburgo non devono soffocare l’innovazione o la crescita economica con il pretesto ambientale, spesso solo ideologico e strumentale. Vi dico solo che qualche ecofenomeno vorrebbe, con il pretesto della tutela all’ambiente e della riduzione delle emissioni dei gas fluorurati, toglierci anche i frigoriferi ed i condizionatori d’aria, poiché inquinanti. Assurdo!

QUAL È LA SUA POSIZIONE SUL REGOLAMENTO SULLE NUOVE TECNICHE GENOMICHE?

Dobbiamo essere cauti. C’è chi sostiene che queste nuove tecniche genomiche possano offrire soluzioni per rendere le piante più resistenti al cambiamento climatico e agli organismi nocivi, ma il rischio rispetto al modificare il DNA di piante e animali al fine di ottenere caratteristiche specifiche selezionate in laboratorio è da non sottovalutare, soprattutto per la salute umana. La discussione al Parlamento europeo ha riguardato proprio la regolamentazione delle piante ottenute mediante queste tecniche, nonché gli alimenti e i mangimi da esse derivati. Qualcuno voleva equipararle agli organismi geneticamente modificati! Noi, insieme ad altri Paesi, abbiamo espresso posizioni contrarie. Abbiamo prodotti sani e genuini con una dieta mediterranea riconosciuta e apprezzata in tutto il mondo. Uno sei settori di punta del “Made in Italy” che qualche euroburocrate vorrebbe affossare. Per cosa? Cibi sintetici e geneticamente modificati? Non è così che si miglioreranno i processi agricoli e alimentari! Non scherziamo!

COME VEDE L'INTRODUZIONE DELLA CARTA EUROPEA DELLA DISABILITÀ?

È un passo importante per garantire che tutti i cittadini UE diversamente abili godano dello stesso status nei Ventisette. Dobbiamo fare tutto il possibile per garantire l’uguaglianza e l’inclusione per tutti i cittadini. Da tempo oramai ho avuto il piacere di assumere, dopo non poche problematiche burocratiche, un assistente esperto sui temi della disabilità. Impegnarsi nel processo di “integrabilità”, come la chiamo io, è prioritario per sconfiggere una volta per tutte i pregiudizi ed abbattere quelle barriere sociali che ancora oggi, purtroppo, sono presenti. Nel mondo del lavoro, così come nella vita di tutti i giorni. Continuerò ad essere vigile ed in prima linea per dare il massimo anche in Europa. Per portare all’attenzione delle istituzioni europee le istanze dei più deboli e di coloro che, ancora troppi, oggi sono inascoltati.

MERCOLEDÌ HA AVUTO TEMPO DI PAROLA SULL’ENERGIA GEOTERMICA. QUALI SONO I SUOI PENSIERI SU QUESTO TEMA?

L’energia geotermica è una risorsa importante e sostenibile che dovremmo sfruttare di più. In un momento dove Cina ed India, veri leader dell’inquinamento mondiale, detengono il predominio sulle materie prima, è importante sfruttare le risorse in nostro possesso per non restare indietro e, cosa peggiore, creare nuove dipendenze nei confronti di Paesi che, da qui al 2100, saranno prossime prime economie a livello globale. Proprio in questo senso l’Italia potrebbe essere il futuro hub nel mediterraneo per quanto concerne le rinnovabili, ma di sole rinnovabili non si vive. Se vogliamo parlare di vera transizione la scelta migliore è affiancare una sana discussione anche e soprattutto su fonti energetiche alternative, come il nucleare di ultima generazione, ad esempio. In plenaria abbiamo ribadito il nostro disappunto di fronte a queste politiche ideologiche e strumentali, che sembrano essere guidate dall’illusione del “green a tutti i costi” senza tener conto delle conseguenze reali sul territorio. A Vercelli, campi coltivati per secoli sono stati sostituiti da pannelli fotovoltaici, mentre l’Europa continuava e continua tutt’oggi a ignorare le potenzialità dell’energia geotermica, che potrebbe offrire una soluzione efficace e davvero sostenibile per la produzione di energia! In questo scenario, è chiaro che quell’Europa che dovrebbe essere un esempio di resilienza e innovazione sia oggi incapace di affrontare le sfide del nostro tempo. C’è molto lavoro da fare ed è ora che anche gli ecofenomeni lo capiscano.

QUALI SONO LE SUE PRIORITÀ PER LE PROSSIME SESSIONI PLENARIE A STRASBURGO E LA "MINI PLENARIA" A BRUXELLES?

R: Le mie priorità sono di continuare a lavorare per i diritti dei cittadini e di coloro che mi hanno eletto con 90mila preferenze nel 2019. Spero che queste ultime sessioni plenarie ci permettano di fare progressi significativi su queste questioni, in maniera pragmatica e non ideologica, come vorrebbero a sinistra. Ne va del futuro di tutti noi e dei nostri figli. Non possiamo consegnare le nostre produzioni a colossi come Cina e India sperando così facendo di salvare il mondo rimuovendo una busta all’insalata o, peggio ancora, dismettendo produzioni che, nella migliore delle ipotesi, comunque continuerebbero a produrre altrove delocalizzando e portando profitto in Paesi veri leader dell’inquinamento globale. Ovviamente con minori tutele per la manodopera, come già avviene in paesi come il Congo dove oltre 40mila minori sono sfruttati nelle miniere per l’estrazione di terre rare proprio per le stesse batterie che servono – di facciata – per la transizione green. A quale costo? Eppure questa Ue perde tempo a discutere in un’aula mezza vuota di presunto fascismo quando di temi seri ce ne sarebbero eccome da affrontare! Da giugno, rivoluzioniamola!