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CONSAPEVOLI DELLE PROPRIE RESPONSABILITÀ

La cura della persona è una missione che richiede un elevato livello di sensibilità e professionalità. Operatori socio sanitari, educatori, assistenti e tutti coloro che svolgono un ruolo cruciale nel mantenere il benessere e la sicurezza di altre persone non devono dimenticare la grande responsabilità e la delicata natura del loro lavoro. In particolare, le persone disabili o in difficoltà possono dipendere fortemente da queste figure, e un comportamento scorretto può mettere a rischio la loro incolumità.

Prima di tutto, è importante ricordare che possono avere numerose condizioni mediche che rendono il loro già fragile corpo ancora più vulnerabile. Tali individui potrebbero avere difficoltà a respirare, a muoversi, a comunicare o a sentire, e qualsiasi interazione con loro deve essere gestita con estrema cura.

Un operatore consapevole della sua responsabilità si rende conto di questo e agisce in modo appropriato. Inoltre, un o.s.s. deve avere un approccio sensibile e comprensivo nei confronti delle persone. Questo significa mostrare rispetto per la dignità e l’integrità altrui ed essere disposto a fornire assistenza in modo completo e attento alle sue esigenze specifiche. Bisogna ad esempio assicurarsi di comunicare con il paziente in modo comprensibile, fornendo informazioni chiare e dettagliate.

Un comportamento scorretto può avere gravi conseguenze. Sicuramente è bella la costruzione di un rapporto anche capace di momenti più leggeri ed amichevoli tra l’assistente ed il suo assistito. Questo rimane positivo a patto che non sfoci in azioni per le quali l’operatore venga meno al suo dovere di attenzione verso la sicurezza dell’utente. Se il desiderio di far divertire la persona, oltre che assisterla, va nella direzione di prendersi un rischio, un assistente deve necessariamente mettere la propria responsabilità davanti a questo desiderio, per quanto possa essere fatto a fin di bene.

Marcos Cappato