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“AGRICOLTORI COSTRETTI AD AGIRE DI FRONTE A SORDITÀ UE ASSERVITA A MULTINAZIONALI”

“Assurdo che, ancora una volta, di fronte alle proteste degli agricoltori questa Unione Europea, governata dalla stessa sinistra che per anni ha votato contro gli interessi del made in Italy e del comparto agroalimentare, si dimostra sorda e distante dalle vere esigenze dei migliaia che da stamane protestano di fronte al Parlamento europeo.

Esprimo solidarietà ai tanti agricoltori che, protestando pacificamente, chiedono che l’Ue riveda le sua politiche fallimentari sulla politica agricola comune. Una politica comunitaria asservita alle lobby ed alle multinazionali, che in nome di un falso ambientalismo ideologico e strumentale, nel corso di questi anni, ha imposto con decisioni calate dall’alto, direttive in grado solo di arrecare più danni che benefici, arrivando a mettere a serio rischio un comparto d’eccellenza, come quello agroalimentare, sostenibile e di qualità. Tutto questo, in favore di cibi sintetici, carni da laboratorio, vini annacquati ed insetti.

Assurdo far parte di una Europa che nel corso di questi anni ha preferito sottrarre 3 miliardi dei soldi di tutti i contribuenti per gli insetti, quando potevano essere destinati al sostegno di un comparto oggi in gravi difficoltà, anche a causa dell’inflazione dominante e dal caro vita incentivata dalle folli scelte della Banca centrale europea e dal rialzo dei tassi di Lagarde.

E’ arrivato il momento, l’8-9 giugno, di rivoluzionare questa Europa mandando a casa una volta per tutte questa maggioranza Ursula mai votata, in grado solo di distruggere quel poco di buono che ancora ci è rimasto, asservendoci a colossi come Cina ed India, veri leader dell’inquinamento mondiale.

Criminalizzare gli agricoltori, veri garanti del territorio, chiedendo di lasciare incolti i campi, magari in cambio di pannelli fotovoltaici – in un momento in cui abbiamo estremo bisogno di una maggiore autonomia alimentare – è stato un errore. Soprattutto considerando la concorrenza sleale rappresentata da prodotti come grano e mais di scarsa qualità, importati da Paesi extra UE, ma non solo. Bene fanno a farsi sentire quest’oggi gli agricoltori di fronte alla sordità delle sedi comunitarie”.

Con queste parole, attraverso una nota stampa a margine delle proteste fuori l’europarlamento, l’europarlamentare della Lega, Angelo Ciocca, membro della commissione Agricoltura al Parlamento europeo.

Fonte: AgenPress